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La funzione di una pettorina e di un collare è la stessa: portare in giro il tuo amico peloso controllandolo e proteggendolo da eventuali pericoli. A seconda del temperamento, sia tuo che del tuo amico di zampa, può capitare di tirare il guinzaglio con troppa forza. È qui che emerge fa la differenza.

Cosa cambia da pettorina a collare?

Il collare, come già sappiamo, si lega al collo: tirando il guinzaglio, quindi, la forza si riversa direttamente su quella zona. È una zona particolarmente sensibile perché sede di organi importanti come la tiroide, la laringe e la trachea.

È uno strumento da utilizzare con attenzione per non rischiare di far male al tuo amico peloso. Studi recenti hanno dimostrato che una sollecitazione prolungata della colonna vertebrale e della tiroide potrebbe comportare la comparsa di patologie croniche.

Una pettorina, invece, avvolge il petto e il dorso. La forza del guinzaglio sarà quindi distribuita in modo più uniforme.

Che si tratti di pettorina o collare, lo strumento dovrebbe essere utilizzato comunque nel modo meno invasivo possibile. Per questo è necessaria una buona educazione dell’animale: se ogni passeggiata diventa una gara di tiro alla fune, prova a investire le tue energie nell’addestramento, potrebbe rivelarsi molto risolutivo.

Quale scegliere?

Tra i due strumenti quello preferibile è sempre la pettorina, in quanto non applica pressione sul collo dell’animale. Però ci sono delle accortezze: una pettorina lascia un palmo di distanza dall’articolazione del gomito e non sfrega assolutamente sulle ascelle. È importante inoltre che non prema sullo sterno.

Se invece opti per il classico collare, ricorda che deve essere molto leggero e flessibile, ma anche resistente e della giusta misura (meglio se con delle fibbie regolabili).

Trovato l’equilibrio perfetto tra pettorina o collare e educazione, tu e il tuo peloso vi divertirete a passeggiare insieme.

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