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Cercano il tepore, massima attenzione.

Da Trieste alla Puglia, con i primi freddi sono numerosi gli interventi di Vigili del Fuoco e associazioni animaliste per salvare gatti rimasti intrappolati nei vani motore in cerca di tepore. Ecco cosa fare se si sospetta la presenza di un gattino nella propria macchina.

L’ultimo caso a Trieste, dove i Vigili del Fuoco hanno recuperato una gattina di tre mesi. Ma altri episodi simili, ovvero gatti che con i primi freddi cercano rifugio nei vani motori delle auto rischiando di restare intrappolati e anche gravemente feriti se non peggio, in caso di accensione, si sono verificati anche a Pescara, Ruvo di Puglia, San Giovanni Valdarno, Lugo e Bassano del Grappa, soltanto per citarne alcuni.

A ricordarlo è stata l’Enpa, i cui volontari spesso intervengono su richiesta di cittadini che riescono fortunatamente a notare in tempo la presenza dei gatti – solitamente cuccioli – nel cofano: «Purtroppo con l’arrivo di temperature più rigide sono numerosi i gatti randagi o quelli che hanno la possibilità di stare all’aperto che cercano fonti di calore – ricorda l’associazione – tantissimi sono attirati dal calore del motore spento e vanno a rifugiarsi sotto le macchine, infilandosi addirittura anche all’interno del passaruota, o nella marmitta o nel motore stesso. Un habitat che può rivelarsi anche mortale».

Che la presenza di gatti nei vani motore delle auto non sia inusuale lo conferma anche Sonia Campa, esperta di comportamento felino e membro del comitato scientifico di Kodami. I gatti spesso cercano vani e pertugi, possibilmente sopraelevati, per nascondersi, luoghi sicuri che garantiscono isolamento dal terreno e dal caos cittadino. Nella stagione fredda c’è poi anche la componente del tepore rappresentato dal cofano di un’auto, e la protezione dalle intemperie: sono numerosi i casi in cui gli automobilisti si accorgono dei gattini soltanto durante le soste del viaggio o quando arrivano a destinazione, ed è a loro, in questi giorni in cui le temperature si sono abbassate, che l’Enpa ha voluto rivolgersi con una serie di raccomandazioni finalizzate a intervenire nel modo più corretto.

«Fate attenzione prima di accendere il motore e controllate sempre prima di salire in macchina se ci sono gatti nascosti nei dintorni del motore o sulle ruote – sottolinea l’associazione – Prima di partire date due piccoli colpetti sul cofano delle auto, il rumore può convincerli ad uscire. Se invece non vi siete accorti di avere un gatto nel motore e siete partiti, potreste sentire dei miagolii provenire dall’interno dell’auto, fermatevi immediatamente, cercate di mettere in sicurezza il gatto e chiamate la Polizia Locale, Vigili del Fuoco e associazioni animaliste di zona».

Nel caso in cui si senta un miagolio provenire da un’auto parcheggiata, ma non si abbia modo di intervenire (magari perché non si è proprietari) la cosa migliore da fare è attendere che il proprietario torni, o in alternativa lasciare un biglietto sulla macchina per avvertire della presenza di un gatto nel vano motore: «Non gridate e non circondate le possibili vie di fuga del gatto con la presenza di più persone – conclude Enpa – il micio, già spaventatissimo, potrebbe scattare e finire investito da un’altra vettura. Con delle piccole attenzioni spesso possiamo salvare la vita di un animale».

 

© Fonte ufficiale Kodami.it

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